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Omelia di S.E. Rev.ma il Prelato dell'Ordine per le investiture del Gran Priorato di Roma
Lunedì 22 Gennaio 2018 18:31

altDurante la cerimonia delle investiture dei nuovi membri del Gran Priorato di Roma, S.E. Reverendissima mons. Jean Lafitte, Prelato dell'Ordine di Malta, ha rivolto ai presenti le seguenti parole:

"Eccellenza, Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre,
Eccellenza, Procuratore del Gran Priorato di Roma, Amedeo de Franchis,
Eccellenza, Presidente dell’ACISMOM, Riccardo Paternò,

Cari Confratelli,
Cari amici,
La celebrazione delle investiture nella nostra famiglia melitense è sempre un’occasione di gioia, perché l’entrata formale nell’Ordine ha il senso per tutti noi di un arricchimento. Stiamo per ricevere nuovi membri che portano con sé la loro esperienza personale, il loro desiderio di servire i più bisognosi nelle varie opere dell’Ordine, la loro disponibilità per iniziare un cammino, sul quale è necessario soffermarci. Le prime domande che sorgono sono queste: perché un tale impegno oggi? Perché proprio nel Sovrano militare Ordine di Malta? Le due domande sono inseparabili. Infatti sarebbe possibile aiutare i malati e i poveri in qualsiasi altra organizzazione che offre l’opportunità di essere utili in questo campo. Tuttavia, entrare nell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme ha un altro significato: è un impegno spirituale. Questo significa che è necessariamente la risposta ad una chiamata di Dio. Quando Dio chiama, è in vista di un cammino di fede e di carità; in altre parole, si tratta di una chiamata a santificarsi, a crescere nell’amicizia con il Signore Gesù. Guai a chi seguirebbe altri scopi che quello di servire il Signore nella persona di chi soffre e necessita il nostro aiuto. Divenire membri dell’Ordine di Malta è certamente essere introdotti in un mondo ricco di tradizioni e di storia, strutturato gerarchicamente in un insieme complesso di varie vocazioni specifiche. L’Ordine è fiero delle sue origini ed è normale sentirsi onorati di farne parte. Tuttavia, non ci sono onori che non debbano essere prima orientati verso la gloria di Dio. Il modo più sicuro di diventare degni di questo onore è l’umiltà, che consiste, da parte delle creature che siamo, nel restituire a Dio Creatore il diritto che Gli è dovuto, secondo le parole di Sant’Agostino. L’umiltà genera il servizio autentico che è l’espressione della carità, sulla quale il Signore giudicherà il mondo.

 
"Gareggiate nello stimarvi a vicenda"
Venerdì 19 Gennaio 2018 10:40

altA Pisa il 27 e 28 gennaio due giornate di formazione spirituale introdotte da S.E. Balì fra' Giacomo Dalla Torre, Luogotenente di Gran Maestro, e presiedute da fra' Giovanni Scarabelli, Cappellano Gran Croce Conventuale Professo.

 

 
Saluto del Procuratore ai nuovi Membri del Gran Priorato di Roma
Giovedì 18 Gennaio 2018 10:46

altLa sera precedente l'investitura, durante la Veglia di Preghiera, S.E. il Procuratore Amb. Amedeo de Franchis, ha rivolto ai nuovi confratelli e consorelle il seguente saluto:

"Cavalieri, Dame, Donati e Donate, benvenuti a questa serata di veglia alla vigilia della vostra Investitura come membri del Gran Priorato di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta. Ricordatevi che la ricezione nell’Ordine non è un riconoscimento di benemerenze passate, una sorta di ricompensa, ma piuttosto una sollecitazione a fare di più e meglio. 

Una dimensione importante, direi essenziale, del profilo del membro dell’Ordine, quale che sia il suo livello, è il suo stile di comportamento. Questo deve essere esemplare sul piano della religiosità, della morale cristiana e dello zelo caritativo, tale da suscitare stima e rispetto sia tra i confratelli e le consorelle che all’esterno. Se sarete in posizioni di responsabilità, dovrete essere credibili nello svolgere un ruolo autorevole e nel promuovere l’immagine dell’Ordine. 

 
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